La Forza risanatrice della natura

Per mantenersi in salute servono poche cose: una buona alimentazione ed alcune buone regole di vita. Riguadagnare la salute dipende dalla nostra volontà, da come e quanto sapremo aiutare la natura che è in noi e nel nostro ambiente di vita. Conoscerla ed imitarla significa già godere del suo aiuto. ottenere i suoi benevoli interventi risanatori. Questo però Ci possibile se c’è la conoscenza. Possiamo tornare alla salute o se c’è mantenerla a condizione, però, di saper cosa fare.

La forza della Natura
La Medicina Naturale è la medicina dell’uomo. “E’ la Natura che guarisce la malattia; la medicina è l’arte di imitare i procedimenti curativi della Natura “(Ippocrate). L’azione nell’organismo delle sostanze innaturali qualunque esse siano (droghe, cibi di natura industriale, prodotti di sintesi o farmaci) deprime quando non vanifica la forza risanatrice della Natura. L’organismo dell’uomo è un insieme di parti tra loro interdipendenti, non autonome. E’ un complesso unitario. Tutti i processi morbosi pertanto andranno a manifestarsi in una sola parte del corpo ma interesseranno I’intero organismo. L’uomo vive la sua unicita organica in un sistema aperto. Le Forze comiche o universali, prima incamerate in tutta la Natura, si trasferiscono all’uomo soprattutto attraverso il cibo e ogni altro elemento della Natura (aria, acqua, terra, luce, minerali). Buon medico è colui che sa interpretare la natura ed impiegarla armoniosamente. L’uomo sente il bisogno di ristabilire il suo equilibrio con la Natura. Ritrovare questo equilibrio, vuol dire riconoscere e seguire le leggi naturali.

Malattia e salute
Malattia e salute sono i poli opposti della medicina. Nella pratica odierna la medicina convenzionale si basa essenzialmente sullo studio delle malattie e i modi per combatterle. Da parte igienista invece, tutte le malattie manifestano la mancanza di salute e costituiscono un evidente segno di depressione o di distruzione della Forza Vitale. La malattia è una manifestazione del disordine funzionale del corpo ma nello stesso tempo è un segno della sua vitalità, una reazione che mette in atto per ripristinare i suoi equilibri.
La salute, al contrario, e uno stato di normalità funzionale dell’organismo. Non è dunque una semplice condizione di benessere psico-fisico
o di assenza di malattia ma uno stato di efficiente funzionalità organica che si realizza attraverso una buona nutrizione e una altrettanto buona eliminazione, funzioni ché si realizzano simultaneamente nell’apparato digerente, nella pelle, nei polmoni e mediante la funzione renale. Nutrizione ed eliminazione determinano le alterazione termiche del corpo ed i relativi squilibri. L’uomo si ammala conseguentemente all’errato modo di vivere. La salute si conquista e si mantiene evitando allo stomaco e intestini laboriosi sforzi digestivi necessari per elaborare alimenti inadeguati o indigesti e riattivando le funzioni di assorbimento, di eliminazione e calorifica della pelle. A parte i fattori ereditari e traumatici, la malattia, qualunque sia il suo nome e la sua manifestazione, ha un’ origine funzionale e non microbica. E’ generata dalla febbre gastrointestinale che provoca uno condizione di squilibrio termico tra le temperature interna ed esterna del corpo.

L’equilibrio delle temperature
Gli organismi viventi per sussistere e svilupparsi necessitano dell’azione microbica. Le piante che nutrono l’uomo affondano le loro radici nel terreno. Non si nutrono di questo ma ne incorporano le sostanze elaborate dai microrganismi e che sono depositate nel terreno. Similmente l’uomo non si alimenta con quello che mangia ma solo con ciò che digerisce. La digestione degli alimenti una fermentazione microbica che avviene nell’ambiente gastrointestinale durante il processo metabolico. Nella meta del secolo scorso le esperienze di Carl Wunderlich dimostrarono che la temperatura normale del corpo dell’uomo è quella di 37′. Più tardi, Manuel Lezaeta Acharan ha aggiunto che questa temperatura, nello stato di salute, deve essere tale in tutto l’organismo: sia le mucose interne che la pelle esterna.
Quando nell’apparato digerente si origina e si mantiene un pro-cesso infiammatorio e congestivo si determina in esso un aumento di calore a scapito della pelle esterna che si presenta fredda.
Progressivamente al prolungarsi o all’aumento del lavoro digestivo, si altera la digestione che degenera in putrefazione. Chi evidenzia uno squilibrio termico tra le temperature interne ed esterne del corpo determinate dalla insufficiente circolazione del sangue alle estremità prodotta a causa della congestione interna viscerale. La salute si realizza con la stessa Forza vitale del malato attraverso buone digestioni e l’attività funzionale della pelle. In definitiva, per normalizzare le funzioni digerente e di eliminazione del malato servirà febbricitare la pelle e nel contempo rinfrescare le viscere. Serve allo scopo l’impiego degli agenti naturali.

I Farmaci della Natura
Rigenerarsi vuol dire incorporare le energie e le sostanze di cui necessita l’organismo e contemporaneamente attivare il processo di eliminazione di tutto ciò che si è reso inservibile e pregiudiziale per l’organismo.
Più attivo sarà questo processo di rinnovazione, migliore sarà lo stato di salute. Diversamente, mano a mano che subentrerà l’alterazione del ricambio organico, prenderà sempre più consistenza lo stato di infermità.
Gli elementi naturali costituiscono il mezzo offerto dalla Natura per ripristinare gli squilibri corporei.
–L’acqua, la terra, l’aria e la luce, sono agenti di salute. Con il loro corretto impiego si otterrà la normalità delle funzioni corporee, in particolare di quelle emuntorie e nutrizionali. Sarà l’energia universale incamerata dagli agenti naturali a soccorrere
o a stimolare la nostra energia vitale. E’ ancora la Natura che interviene a ristabilire il disordine organico che andrà a caratterizzare lo stato di malattia.
L’aria pura è il primo degli alimenti e il primo dei medicamenti. Ci nutre fornendoci le sue energie cosmiche (chimiche, magnetiche, solari, elettriche, ecc.). Realizza il doppio processo di nutrizione e di purificazione ossidando i nostri alimenti, favorendone la combustione e l’eliminazione delle scorie.
La luce è l’alimento più sottile del sistema nervoso. E’ un alimento indispensabile per la nostra salute, in quanto le funzioni organiche si associano al sistema nervoso. La luce favorisce le reazioni fisiche e chimiche del nostro organismo. Indispensabile al ricambio organico agisce sul processo di rinnovamento delle cellule e del sangue. Il sole è generatore di vita. Con i suoi raggi luminosi ci vivifica e nutre, mentre con il suo calore favorisce la depurazione organi- ca.
La terra. L’uomo, come tutti gli esseri viventi, è figlio della terra. I nostri alimenti sono terra trasformata e vivificata dalle piante. Questo, per I’organismo animale, è il migliore dei modi di assimilare il minerale.
La terra ci offre tutte le proprietà salutari di cui abbiamo bisogno. A seconda delle necessità può essere impiegata internamente o estremamente. Ha potere purificatore, è disinfiammante, assorbente, vivificante e cicatrizzante. E’ utile nelle congestioni dei reni, del fegato, dello stomaco, del ventre, nei disordini digestivi, nei casi di acidità, ulcere o tumori. Soccorre il sistema nervoso. Serve nelle affezioni febbrili e nei traumi. Il suo effetto è prodigioso.

L’acqua. Dopo l’aria, l’acqua B il migliore degli alimenti e medicamenti. E’ il principio costitutivo di tutti gli umori corporei: sangue, bile, succhi digestivi, linfa, saliva. E’ nelle cellule e nei liquidi intracellulari. Due terzi del nostro corpo acqua. L’acqua per soccorrere l’organismo deve essere pura, non contaminata ed in movimento. Gli elementi energetici dell’acqua si possono assumere per bocca prendendo l’acqua come bevanda oppure mediante applicazioni esterne fredde per stimolare termicamente l’organismo. il conflitto termico sulla pelle per difendersi dal freddo, stimola i meccanismi di regolazione termica ad una maggiore attività. Mediante questo sforzo o reazione il calore interno si porta verso la pelle, accelera il ricambio organico e favorisce l’azione delle difese naturali. L’acqua fredda stimola dunque la nostra energia vitale. La migliore delle acque è certamente quella di sorgente o di ruscello, quella che nasce dalla montagna e precipitando a valle si infrange contro le irregolarità del suo letto assorbendo gli agenti atmosferici. Questa è la migliore acqua in assoluto per mantenere la salute, poiché in essa si trovano combinate aria, energie magnetiche, solari ed elettriche. Ciò nonostante se utilizzata per applicazioni esterne, anche l’acqua disponibile nei nostri agglomerati urbani può partecipare al mantenimento o al recupero della salute.

L’aria, l’acqua e la terra, sono gli agenti vitali alla portata di tutti, senza questi cesserebbe la vita. Per servirsi dell’acqua basta un guanto, una spugna o una vasca. Occorre però applicarla correttamente sulla pelle. Questa è la medicina più naturale, la più adatta ad ogni condizione sociale. L’acqua più pura e nello stesso tempo la più vivificatrice è quella contenuta nella frutta e nelle verdure crude che assumeremo come cibo.

Il clima
Li ciclo delle stagioni è in un preciso rapporto con il ciclo della vita dell’uomo. L’anormalità del primo influenza il secondo disarmonizzandone gli equilibri. Le evoluzioni climatiche, i cicli stagionali e biologici interagiscano con l’uomo influenzando in modo positivo e negativo le sue condizioni psico-fisiche.
Scriveva Ippocrate: “Chi vuole fare ricerche mediche in modo corretto, occorre che faccia così: innanzitutto rivolga l’attenzione alle stagioni dell’anno, agli effetti che ognuna può produrre; infatti in nulla esse si somigliano fra di loro ma molto sono differenti le une dalle altre anche nei loro mutamenti. In secondo luogo rivolga l’attenzione ai venti sia caldi che freddi specialmente a quelli comuni a tutti gli uomini e poi anche a quelli che ci sono localmente in ogni regione. Occorre anche che rivolga l’attenzione ai poteri delle acque: infatti esse sono diverse per sapore e peso, cosi anche il potere di ciascuna b assai diverso. …”
Gli alimenti
Saper scegliere gli alimenti è indispensabile per conservare la salute, poiché è l’alimento ingerito che forma il nostro sangue, la cui qualità dipende dall’alimento stesso. L’ordine naturale stabilisce che il regno minerale alimenta il vegetale e quest’ultimo L’animale. Le piante, succhiando dalla terra l’acqua ed i minerali, li dosificano nei loro frutti, arricchendoli della loro essenza coadiuvata dall’azione benefica del sole. Chi vive esclusivamente di vegetale gode di un raziocinio mentale più chiaro e libero in quanto il sangue, immune da tossici, irriga al meglio le cellule nervose che servono da organo per la facoltà dello spirito.
II valore di un alimento non consiste nella sua composizione chimica, bensì nel suo grado di digeribilità: L’organismo, infatti, utilizza solo quello che digerisce, non quello che mangia. Le condizioni per una buona nutrizione esigono una alimentazione composta di alimenti adeguati per quantità e qualità e tra loro ben combinati. Secondo l’igiene alimentare conseguente al principio della Dottrina termica del covo, gli alimenti si dividono in due gruppi:
– alimenti che rinfrescano
– alimenti che febbricitano l’apparato digerente.
Gli alimenti che rinfrescano sono quelli che si mangiano crudi allo stato naturale come la frutta, le sementi degli alberi (noci, mandorle, ecc.), verdure, ortaggi e radici. Gli alimenti cotti invece, sono quelli che riscaldano e febbricitano, in quanto richiedono un prolungato sforzo digestivo che congestiona le mucose dello stomaco elevando la temperatura interna. Il polso, ciòè il mezzo con cui si controlla la temperatura interna, lo dimostra.

Il digiuno
II digiuno è il regime di salute che praticano gli irrazionali, gli organismi guidati dal solo loro istinto. Il digiuno può essere assoluto, senza ingerire null’altra cosa che acqua oppure relativo, consumando solamente frutta. Mentre il primo è conveniente agli adulti, il secondo si addice meglio nelle malattie febbrili dei bambini.
Il digiunare una volta alla settimana o una volta al mese, è una cura di grande profitto per qualsiasi persona perché, oltre a permettere un riposo all’apparato digerente, favorisce l’eliminazione dei materiali superflui dato che tutta l’attività organica rimane dedicata alla sola funzione eliminatoria. Il digiuno non paralizza, dunque, la nutrizione del corpo ma lascia disponibili quelle energie che il processo digerente si vede obbligato a consumare per attivare le eliminazioni. Rimuove dal corpo tutto l’inservibile o ciò che è pregiudiziale per l’organismo, attenua la congestione di qualsiasi organo. Normalizza e purifica il sangue e favorisce la distribuzione delle sostanze morbose. Un lavoro che viene eseguito da tutto il complesso cellulare organico e che, una volta allontanata la tossicità. realizza il ritorno alla salute.
Il movimento concorre alla salute
Nella natura vediamo che tutti gli animali vivono muovendosi. L’attività fisica stimola la circolazione dei liquidi corporei e produce calore. Il calore, a sua volta. favorisce la dilatazione dei pori della pelle e quindi l’eliminazione degli umori tossici. Con l’attività delle funzioni corporee si consegue anche una migliore assimilazione del cibo e si favorisce il ricambio organico. Ogni movimento attiva la circolazione del sangue e della lingua, la respirazione, la digestione. L’esercizio fisico stimola la forza vitale, rinforza il corpo migliorando quindi le sue difese nei confronti delle malattie. Il massaggio può costituire un ottimo completamento specie se praticato dopo gli esercizi fisici e con oli essenziali. Non si dimentichi che una eccessiva sedentarietà nuoce alla salute.

L’ambiente di vita
Ogni cosa e ogni essere si trovano in continuo rapporto con il loro esterno. Come tutte le parti di un organismo sono collegate tra loro così il tutto vive interagendo con l’ambiente nel quale vive. Un corpo malato è malato nella sua interezza fisica e psichica. La malattia evidenzia un sintomo, il quale può essere fisico o psichico, sempre, però, costituirà un fatto più ampio o generale.
Oggi l’autoregolazione emozionale viene sostituita con tranquillanti, antidepressivi e sonniferi. Si dimentica che la Natura è dotata di una vis medicatrix che si manifesta nei meccanismi dell’omeostasi che conserva- no il corpo sano. In tutta la natura e in tutti gli ambienti di vita si irradia l’energia cosmica o universale, una energia che si incamera nello spirito e nella materia. Sta all’uomo stimolarla o deprimerla. L’energia vitale nutre attraverso il cibo e l’agente naturale ma anche attraverso le forze positive che sono riconoscibili nella distensione, nella serenità, nella solidarietà e nella partecipazione. Come avviene con le sostanze tossiche, così l’odio, l’ira e l’egoismo manifestano energie che impoveriscono la vitalità della persona. Ugualmente nei momenti di depressione prendono posto forze negative che depauperano forze vitali.

Normalizzare. non curare
La congestione e il calore malsano caratterizzano lo stato di infermità del corpo. “La febbre è un fenomeno di natura infiammatoria e congestiva che si origina per reazione nervosa e circolatoria, quando i nervi sono irritati o sottomessi a un lavoro maggiore del normale”. Il calore è quindi l’effetto dell’infiammazione che a sua volta è il risultato della reazione nervosa e circolatoria nei tessuti interessati. L’arte di curare è quindi l’arte di disinfiammare, rinfrescando sempre le viscere dell’infermo e affebrandone la pelle.
Il termine “curare” suppone l’intenzione di interferire nelle attività difensive della Natura manifestate nel sintomo. Meglio invece, è pensare di intervenire in modo pia idoneo: normalizzando le funzioni organiche dell’infermo, riportandolo in equilibrio termico. Per far questo servirà normalizzare le sue digestioni ed attivare efficacemente le sue eliminazioni. Tutto ciò si otterrà provocando sulla pelle la febbre curativa, la sola che può combattere la febbre distruttiva delle viscere.
Come riconoscere lo stato di salute.

Le alterazioni organiche non evidenziate dal sintomo si scoprono solo con l’esame dell’iride degli occhi. L’iridologia, oltre a farci conoscere il processo attuale di alterazione della salute, ci fa conoscere la costituzione organica dell’infermo, le affezioni che lo minacciano, i processi morbosi anteriori mal curati o soffocati e quasi sempre dimenticati. Ogni parte del corpo è rappresentata dai nervi che direttamente o indirettamente hanno nel disco iridale la loro terminazione. I segni iridologici variano col variare del colore, con le macchie, con le linee e puntini che indicano i processi infiammatori acuti, subacuti, cronici o distruttivi consentendo all’investigatore di stabilire, con esattezza, il punto compromesso e la natura dell’affezione. L’iridologia praticata dalla scuola kzaeta-costacurtiana si basa sul concetto dell’equilibrio termico corporeo. Si basa sull’unicità organica e psichica dove tutto è. strettamente relazionato. Non mira a formulare diagnosi ma semplicemente a constatare il grado di tossicità dell’organismo, i processi infiammatori, la costituzione e il grado di mantenimento dei sistemi.
Elementi che riconoscono la persona in buona salute:
-buone digestioni
-efficiente eliminazione delle scorie
-colorito roseo
-sonno regolare
-corpo con temperatura uniforme, non troppo caldo e non freddo
-pelle non secca e non umida
-buona resistenza al caldo e al freddo
-pensieri positivi
-tendenza a socializzare
-buon umore.
In breve
Tutte le manifestazioni patologiche sono la conseguenza dell’attività difensiva messa in atto dal nostro corpo per liberarsi delle impurità che causano malattia. Non si dovrà dunque combattere queste manifestazioni salutari ma piuttosto favorirle per consentire la fuoriuscita delle sostanze morbose che mettono in pericolo la salute. Non soffocare i sintomi, ma ricercare ed eliminare le cause.
Riconosciuto ciò che necessita normalizzare, anziché violentare la natura, iniettando o somministrando sostanze chimiche varie, si dovrà aiutare il corpo ad usare tutti quei mezzi che la natura ci offre per riportarci alla salute.
Molto meglio lasciar fare alla Natura, lasciar lavorare il corpo, semmai aiutarlo secondo le sue normali autodifese. Ciò è possibile agendo in due direzioni:
-purificando gli organi interni (sangue. intestini, polmoni, ecc.) mediante l’eliminazione delle impurità che li avvelenano;
-rivitalizzando i sistemi di difesa (sistema nervoso, linfatico, ecc.) in modo che questi possano agire con efficacia con l’ausilio delle pratiche igienistiche naturali.
Per purificare gli organi interni e rivitalizzare le difese organiche, la Natura ha predisposto alcune metodologie non aggressive e non tossiche:
-una corretta alimentazione, che tenga conto dell’effetto che il cibo produce nel nostro organismo;
-applicazioni di acqua fredda, frizioni C fango sulla pelle, per risvegliare la indispensabile attivitk circolatoria epidemica e nervosa.
E’ dunque possibile far ritorno alla salute recuperando l’equilibrio termico tra le temperature interne ed esterne del corpo eliminando la tossiemia accumulata dall’organismo. La Natura ce ne offre i mezzi.